È arrivata, anche in Cadore, una nuova professione capace di intervenire efficacemente nell’aiutare le persone che si trovano in difficoltà a riacquistare in tempi brevi uno stato di benessere: il Counseling.
Si tratta di un approccio nato negli Stati Uniti negli anni ’50, diffusosi in Europa e in particolar modo in Inghilterra dagli anni ’70 e che, negli anni ’90, ha iniziato la sua capillare espansione in Italia.
È definito Counseling quella particolare forma di relazione di aiuto che coinvolge un professionista qualificato, il Counselor, ed una persona (o insieme di persone) che attraversa un momento di difficoltà, il Cliente.
I motivi che possono spingere una persona a richiedere un intervento di Counseling sono molteplici, tra i più comuni compire scelte, prendere decisioni, superare una difficoltà personale o relazionale.
Più nello specifico possono trarre giovamento da questo tipo di percorso tutti coloro che vivono momenti di insoddisfazione, ansia, stress o conflitti che si ripercuotono nella vita di relazione o lavorativa; chi vive situazioni di rabbia, dolore o tristezza e desidera essere ascoltato nell’elaborazione di emozioni e contrasti interiori; chi desidera un supporto e un orientamento pratico per risolvere rapidamente problemi specifici, definire obiettivi e concretizzare i propri progetti personali e professionali; e tutti coloro che, a seguito di tensioni familiari, lavorative o scolastiche, vogliono essere accompagnati per un periodo limitato al recupero del proprio equilibrio personale.
Al di là delle specifiche motivazioni, un percorso di Counseling ha sempre lo scopo di offrire al Cliente l’opportunità di esplorare, scoprire e rendere chiari i propri schemi di pensiero e di azione, raggiungere una più profonda consapevolezza dei propri bisogni e desideri, dei propri punti di forza ed una più positiva valutazione di se stessi. Un Counselor sostiene il Cliente nel contattare i propri bisogni, nell’attivazione e riorganizzazione delle proprie risorse, e nello sperimentare nuove possibilità di comportamento in situazioni percepite come difficili dalla persona, sempre nella piena considerazione di quelli che sono i suoi valori e la sua capacità di decidere per se stessa.
Il contesto più ampio in cui si colloca il Counseling è quello della SALUTOGENESI, ovvero quel campo che si occupa della promozione del benessere globale dell’individuo e della prevenzione da disturbi patologici. L’interrogativo è posto sul come generare salute nella persona, come farla stare meglio e come produrre una migliore qualità della vita.
Lo “stare bene” è alla base di quella inafferrabile e sempre instabile definizione di ogni personale idea di felicità.
Ma cosa significa “stare bene”?
Fin dal 1948, l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha definito la salute come qualcosa di più dell'assenza di malattia: uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. È emersa e continua ad emergere una visione olistica dell’uomo, che vede in costante e reciproca influenza la mente, il corpo ed il contesto in cui la persona vive e si relaziona. Considerando da quest’ottica il concetto di salute, possiamo dire che stare bene implica:
· il godere di una buona condizione fisica;
· lo stare bene con sé stessi, con i propri pensieri e con ciò che si prova;
· lo stare bene con chi ci sta attorno.
Se una di queste tre componenti (fisica, mentale e sociale) presenta dei problemi, ne risentono inevitabilmente anche le altre. Da questo si genera uno squilibrio che porta la persona ad uscire dalla condizione di benessere e di salute.
Quando abbiamo un dolore alla gamba (componente fisica della salute) andiamo dal medico o fisioterapista per stare meglio. Allo stesso modo dovremo avere l’abitudine di chiedere aiuto ad un professionista del benessere mentale quando siamo in una situazione difficile, che ci causa disagio o sofferenza a livello di pensieri, emozioni o comportamenti (componente mentale e sociale della salute). A volte si sottovaluta l’importanza del dedicare un momento a se stessi per risolvere dei problemi che per la loro entità non sono ancora tanto grandi da sconvolgere o modificare nella sostanza la propria esistenza.
Non è benefico per noi stare in queste condizioni ed aspettare che passino da sole, perché c’è il rischio di non trovare gli strumenti per uscirne e creare un circolo vizioso.
Il Counseling può aiutare ad esercitare un maggior controllo sui propri stati d’animo, a dirigere più consapevolmente le proprie azioni verso ciò che realmente si desidera e a migliorare l’efficacia della propria comunicazione e delle proprie relazioni. In questo senso può contribuire a migliorare e salvaguardare il benessere globale della persona.
Marta Botteon è un Counselor Professionale.
Laureata in Scienze della Comunicazione, ha conseguito il Master triennale di Counseling presso l’associazione ASPIC di Bologna.
Attualmente lavora privatamente come Counselor in Cadore, utilizzando un approccio Gestaltico integrato (teorie e tecniche cognitive, emotivo-affettive e comportamentali).
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
Marta Botteon
Counselor Professionale e Dott.ssa in Comunicazione
Cell. 393.9895861
Studio: via Regia n.21- 32040 Tai di Cadore (BL)